Twitter è uno dei social network più utilizzati al giorno d’oggi, soprattutto per la pubblicazione di aggiornamenti, opinioni o notizie.

Si tratta del canale maggiormente utilizzato da celebrità, influencer, politici e… addirittura dal Papa!

Twitter ha avuto un ruolo importante soprattutto in politica, basti pensare alle elezioni americane del 2016: l’uccellino azzurro è stato la prima fonte di notizie per gli americani secondo il New York Times.

 

Twitter logo social network blue bird

 

Com’è nato?

Jack Dorsey, un universitario che frequentava la New York University, è stato il primo a lanciare l’idea di sviluppare un sistema per inviare SMS a un gruppo di persone per restare in contatto.
Inizialmente chiamato “twttr”, questo progetto diventò poi il famoso “Twitter”, che significa cinguettare.

In breve tempo, Twitter si è evoluto inaspettatamente in un servizio di notizie. Evan Williams stesso — uno dei precedenti CEO di Twitter — ha dichiarato in un’intervista al Inc.com che il prodotto sembrava più un network di informazione, piuttosto che una piattaforma social.

Nella storia di Twitter, un evento importante da ricordare è stato l’accordo con il motore di ricerca Yandex, stipulato nel febbraio del 2012. Grazie a questa partnership, il motore di ricerca russo mostra anche i tweet in tempo reale relativi alle ultime news.

Come funzionano i tweet

I messaggi pubblicati su Twitter sono definiti “tweet“. Di default sono visibili a chiunque, ma attraverso le opzioni personalizzate è possibile anche far visualizzare i tweet solo ai follower.

Ho nominato i follower. Ebbene sì, anche su Twitter si può seguire un profilo, in modo da non perdere nemmeno un aggiornamento.

Ovviamente non mancano le interazioni tra utenti con il classico “like“o con un “retweetin risposta ad un post.

L’ #hashtag e la @chiocciola

Alcune delle funzionalità più popolari del social sono legate a due caratteri speciali…

Uno è la chiocciola “@” che permette di menzionare un utente in un commento o in un tweet.

L’altro è l’hashtag “#”. Diventato famoso proprio grazie a Twitter, il cancelletto consente di raggruppare gli argomenti dei vari tweet. Così facendo, gli utenti possono velocemente filtrare i contenuti per trovare i post che gli interessano.

Lo stretto necessario per comunicare l’essenziale

All’inizio Twitter consentiva di postare messaggi con un limite massimo di 140 caratteri, rendendo difficile anche la condivisione di link.

Per bypassare il problema, gli utenti hanno iniziato a fare sempre più uso di strumenti online per accorciare i link, come Bitly, l’ormai defunto Goo.gl o Polr.

Dal canto suo, Twitter ha creato il suo URL shortener, ma non funziona su piattaforme esterne al social.

Nel 2017 il numero di caratteri per tweet è stato alzato a 280, il doppio!

Sicurezza

Account verificati

Twitter ha sviluppato una funzione per verificare l’autenticità degli account, in modo da evitare il proliferare di profili falsi.
Come si fa a riconoscere i profili reali? Semplice, grazie al badge azzurro che appare di fianco al nome dell’utente.

Login a due fattori

Nel 2013 Twitter ha implementato un’opzione per l’autenticazione a due fattori.

Gli utenti che hanno attivato questa opzione riceveranno una notifica ogni volta che Twitter registra un tentativo di accesso da un dispositivo che non riconosce; all’interno del messaggio, ci sarà anche un codice di autorizzazione.

E tu utilizzi Twitter? Se ti va, segui il mio profilo ufficiale twitter.com/zambros_it 🙂

Condividi anche tu Google Tag Manager!

Hai ancora qualche dubbio?
Chiedi pure qui sotto, sarò pronto a risponderti!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.